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		<title>Motivare la Rete Vendita. Il Marketing interno.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 12:45:50 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi capita spesso di ricevere<a href="http://www.retedivendita.com/reti_di_vendita_1.html" target="_self"> richieste di Consulenza da piccole Aziende </a>che vogliono migliorare la performance della loro Rete di Vendita, oppure che ne vogliono costruire una ex novo. Nel corso del primo incontro cerco di prestare il massimo dell&#8217;attenzione per capire quali sono i reali punti di forza dell&#8217;azienda, del prodotto e dell&#8217;organizzazione. Non credo che ci possa essere un altro punto di partenza, anche perchè , per poter costruire, bisogna necessariamente far leva su qualcosa di positivo. Partire dai problemi e dai punti di debolezza porta solo ad aumentare l&#8217;ansia dell&#8217;interlocutore e ad  assumere il ruolo del medico che  dovrà prescrivere una cura per il mal di pancia. Io penso che, nei momenti che richiedono il massimo impegno e che presentano molte difficoltà da superare, la strategia più efficace sia mettere (o rimettere) a fuoco molto bene tutti i propri valori e le proprie potenzialità per rinforzare la consapevolezza nei propri mezzi e per partire con tutta la determinazione necessaria.<span id="more-121"></span><br />
Ebbene, a volte scopro che l&#8217;Imprenditore che ho di fronte questa consapevolezza non ce l&#8217;ha affatto oppure l&#8217;ha perduta lungo la strada. I tanti problemi hanno minato a poco a poco la sua convinzione di poter crescere e si è perso nel mare tempestoso e in continuo mutamento del suo mercato, ha gradatamente smarrito una chiara visione dei suoi obiettivi e del futuro della sua Azienda e, in qualche caso, ha anche rinunciato a capire che cosa sta realmente accadendo attorno a lui.</p>
<p>In questi casi mi chiedo: che cosa sta trasmettendo questo Imprenditore alla sua Rete Vendita e quindi, in seconda battuta ai suoi clienti?</p>
<p>Nel corso di tanti anni di lavoro come Manager di diverse Aziende, ho vissuto questo genere di situazione più di una volta e per diversi motivi. Le Aziende ne sono sempre uscite in un solo modo: facendo uno stop, ripensando e rianalizzando tutta la loro storia, estraendone il succo migliore, cioè i loro veri punti di forza che hanno generato i loro successi, verificando molto bene come e dove questi valori potessero trovare un campo fertile nella loro attuale realtà e alla fine ricostruendo pezzo per pezzo il castello della loro proposta al mercato inserita in una visione di lungo periodo. In sostanza e detto in poche parole :</p>
<ul>
<li>chi sono stato e che cosa ho fatto di buono finora,</li>
<li> perchè ci sono riuscito,</li>
<li>come posso applicare questa mia forza alla realtà di oggi (e di domani),</li>
<li>dove voglio arrivare.</li>
</ul>
<p>Fatto questo si scopre quasi sempre che è necessario cambiare qualcosa o aprire strade nuove o studiare nuovi prodotti o inserire forze fresche o aggiornarsi in qualche modo, insomma:</p>
<ul>
<li>aggiungere nuovi elementi al  patrimonio di valori che si sono accumulati nel tempo</li>
</ul>
<p>Da qui nasce quello che si chiama: un progetto. E&#8217; proprio questo progetto l&#8217;elemento di motivazione in assoluto più potente che un&#8217;azienda possa presentare ai suoi collaboratori , in particolare alla sua Rete di Vendita. E&#8217; questo che catalizza e coinvolge le forze più di ogni altra cosa. E&#8217; questo il progetto in cui ognuno trova la ragione e il futuro del suo lavoro e la misura delle sue capacità.</p>
<p>Ricordo quello che mi disse una volta una valida collaboratrice nel giorno in cui lasciava l&#8217;Azienda in cui ero allora Amministratore Delegato: <em>&#8221; il motivo per cui ho lavorato tanto bene qui era perchè sentivo ogni giorno che tutti erano parte del progetto di diventare i migliori nel nostro mercato, i numeri uno. Siamo partiti quasi da zero, ma tutti eravamo consapevoli di avere la forza per riuscirci.&#8221;</em></p>
<p>Naturalmente il progetto si deve tradurre in iniziative e materiali per riescano a trasmettere i concetti non solo all&#8217;esterno, ma anche all&#8217;interno dell&#8217;Azienda (quello che si chiama appunto Marketing interno): innanzitutto un documento (e un discorso) del numero uno dell&#8217;Azienda  che dia a tutti lo start-up e le linee guida, e poi una presentazione chiara che descriva i programmi e gli obiettivi. Poi: piani di lavoro, presentazioni specifiche per linee di prodotto, aree di mercato ecc.., riunioni, step di verifica, materiali di supporto e via dicendo. Insomma tutti i mezzi possibili perchè tutti si sentano legati al progetto sia in termini di attività che di tensione al risultato.Un Venditore è enormemente avvantaggiato se può presentare al suo cliente non  un semplice prodotto ma un progetto aziendale concreto e coerente , tanto più se ne  è fortemente coinvolto  e ci crede lui stesso.</p>
<p>Quindi prima di sperare di poter motivare i propri venditori o Agenti che siano, occorre motivare sè stessi. E&#8217; solo l&#8217;Imprenditore che crede nel suo progetto e nella sua visione del futuro che riesce ad attirare e a trattenere le persone migliori.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/retedivenditablog.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/retedivenditablog.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/retedivenditablog.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/retedivenditablog.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/retedivenditablog.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/retedivenditablog.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/retedivenditablog.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/retedivenditablog.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/retedivenditablog.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/retedivenditablog.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/retedivenditablog.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/retedivenditablog.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/retedivenditablog.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/retedivenditablog.wordpress.com/121/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=retedivenditablog.wordpress.com&amp;blog=13927639&amp;post=121&amp;subd=retedivenditablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Rete di Vendita e vendite via Internet</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 17:08:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riportiamo qui di seguito un commento particolarmente interessante ricevuto a proposito del nostro articolo &#8220;Rete di  Vendita? Agenti Mono o Pluri?&#8221; che ci dà modo di rispondere approfondendo un po&#8217; meglio anche il rapporto tra canali di vendita offline e online (cioè tra Rete di Vendita tradizionale e vendite via internet). Ci scrive Gabriele: &#8220;Buongiorno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=retedivenditablog.wordpress.com&amp;blog=13927639&amp;post=101&amp;subd=retedivenditablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo qui di seguito un commento particolarmente interessante ricevuto a proposito del nostro articolo <a href="http://retedivenditablog.wordpress.com/2010/05/30/rete-di-vendita-agenti-mono-o-pluri" target="_blank"><em>&#8220;Rete di  Vendita? Agenti Mono o Pluri?&#8221;</em> </a>che ci dà modo di rispondere approfondendo un po&#8217; meglio anche il <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2010/04/25/ rete-di-vendita-internet-puo-essere-una-valida-alternativa" target="_blank">rapporto tra canali di vendita offline e online </a>(cioè tra Rete di Vendita tradizionale e vendite via internet).<span id="more-101"></span></p>
<p>Ci scrive Gabriele:</p>
<p><em>&#8220;Buongiorno a tutti, complimenti per il blog, uno dei pochi seri in circolazione sulla vendita.<br />
Faccio alcune considerazioni su cui mi piacerebbe avere un vostro confronto:<br />
- Concordo sullla spiegazione del perche’ i plurimandatari spesso mettono “in fondo al catalogo” i servizi/prodotti di un nuovo “cliente”: i servizi che gia’ vende (magari bene e con medio-bassi sforzi) gli garantiscono la pagnotta. I nuovi prodotti/servizi sono visti come un occasione per “arrotondare”, sempre che questo non implichi immani sforzi (a questo punto non vendono nenache piu’).<br />
- Come controllare la forza vendita, la sua produttivita’ e le dinamiche?A quanto ho sperimentato, con pochi soldini e’ possibile sottoscrivere servizi di SFA (sales force automation) che aiutano molto a controllare l’operato di utti gli agenti. Tra i migliori SaleForce, SugarCRM, Siebel/Oracle, Microsoft Dynamics etc.. Funziano tutti e bene…e la gestione della forza vendita cambia tanto..<br />
- Canale Internet: vendere online richiede tanti soldi (talvolta anche di piu’) che vendendo offline: mettere su un sito, ottimizzare le landing pages, far gestire le campagne di advertising sui motori di ricerca, ottimizzare i contenuti per il SEO dei motori di ricerca, avere un sistema ERP dietro che automatizza i processi collegati alla vendita, avere un CRM per traccare i servizi/prodotti venduti etc..sono costi!<br />
- Tecnici-venditori: ottimo per prodotti ad alta valenza tencologica ma SOLO se la controparte (buyer o compratore in senso lato) e’ un tecnico..altrimenti , per quanto visto, far vendere a un tecnico e’ come far progettare ad un venditore: un disastro totale!<br />
- Universitari venditori a tempo parziale: e’ molto pericoloso prendere (anche qui rimanendo sul generico) persone che hanno presupposti temporali limitati. Per vendere bisogna avere organizzazione, passione e professionalita’ (intesa come sapere cio’ di cui si parla): come si puo’ pensare che queste persone perdano tempo a farsi prospecting, cold calls, un piano visite, follow up e training sul prodotto se hanno in mente di entrare in Posta/Banca/Comune/Regione/Provincia/azienda di papa’ dopo il percorso di studi? Quindi il consiglio e’ con queste persone variabilizzare completamente i compensi e vedere come reagiscono: chi se ne va subito non crede nel progetto, chi rimane e vuole negoziare su questo aspetto vuole approfondire e far capire che ce la puo’ fare ma almeno che gli si paghi la benzina..;-)<br />
Ciao e grazie<br />
Gabriele&#8221;</em></p>
<p>Grazie Gabriele per il tuo intervento e per l&#8217;apprezzamento al blog.<br />
Gli Agenti Plurimandatari sono naturalmente una delle poche soluzioni in possesso di una piccola Azienda che non ha un prodotto (o una gamma di prodotto) così forte da poter garantire &#8220;la pagnotta&#8221; alle persone che vendono per lei. Ma, per lo stesso motivo, l&#8217;Agente Plurimandatario tenderà a limitare gli sforzi per imporre e collocare il prodotto, fino a dimenticarsene se i risultati non arrivano velocemente, se il sell-out del prodotto è troppo lento o per tutti gli altri motivi che possiamo intuire. D&#8217;altra parte l&#8217;Agente è un&#8217;Azienda egli stesso ed è anche giusto che ragioni in termini di rapporto costi-benefici. Parliamo di agenti seri,ovviamente, non di persone che prendono un mandato tanto per perdere e per far perdere il tempo. E&#8217; una stretta da cui non si esce a meno di non avere a disposizione un prodotto talmente innovativo e di così grande potenzialità che divenga un vero e proprio progetto in cui credere e sul quale impostare una parte del proprio futuro, oppure un prodotto con il quale si possa fare un gran botto di vendite e di soldi in tempi brevi (il classico colpaccio!). Ma prodotti così, sia per un Imprenditore che per un Agente, sono veramente molto rari e arrivarci sopra al momento e nel modo giusto è molto, molto difficile. Ecco il motivo per il quale ci chiediamo se il canale Internet può essere una seria alternativa (o comunque un grande canale parallelo) ad una Rete di Vendita.<br />
E&#8217; vero che anche la gestione delle vendite on-line ha un costo e richiede un impegno, ma è anche vero che tutte le utili operazioni che tu elenchi, in realtà, non devono essere necessariamente generate e gestite dall&#8217;inizio, ma possono essere inserite gradualmente finanziate con i risultati ottenuti lungo la strada. Molte aziende nostre clienti,con il nostro aiuto, hanno cominciato investendo pochi soldi  in un sito di piccole dimensioni (oggi ce ne sono a costi veramente bassi) e magari aprendo un blog che, come sai, è gratuito.Hanno abbinato il sito ad una piccola campagna Google AdWords o Facebook (o entrambe) solo con l&#8217;obiettivo acquisire visibilità e soprattutto di generare contatti con nuovi clienti potenziali, risultato che hanno puntualmente ottenuto. In seguito hanno sviluppato questo canale con altre iniziative magari più complesse o impegnative: dall&#8217;0ttimizzazione SEO fino ad una vera e propria attività di e-commerce gestita da un CRM, realizzando un mix efficacissimo tra i canali on-line e off-line conservando o creando la Rete di Vendita solo dove valeva veramente la pena e tenendosi solo gli Agenti davvero in gamba e produttivi.Tra i tanti esempi che ti potrei fare, ce n&#8217;è uno che mi piace particolarmente e che riguarda un&#8217;Azienda che opera nel settore del Benessere. Parallelamente all&#8217;implementazione della sua Rete di Vendita che era localizzata solo in una regione, ha cominciato a lavorare con Internet più o meno nel modo che ti ho descritto prima.Nel giro di pochi mesi ha scoperto che il canale on-line era straordinariamente più veloce e più ricettivo per i suoi prodotti e anche molto più remunerativo perchè ,vendendo direttamente al pubblico,la marginalità era ovviamente molto più alta. Oggi questa Azienda vende on-line circa 300.000 Euro al mese e si avvale della Rete di Vendita solo per gestire i clienti più grandi e importanti.Naturalmente non sempre le cose vanno in questo modo. In certi settori o per certi target di clientela la vendita on-line è sicuramente meno efficace. Ma per una piccola o per una micro Azienda la visibilità che può garantire Internet è, in tutti i casi e comunque, qualcosa di talmente innovativo e rivoluzionario che non può non essere preso in considerazione e sviluppato.<br />
Per quello che riguarda la tematica relativa ai Tecnici-venditori e agli Universitari venditori a tempo parziale non posso che essere pienamente d&#8217;accordo con te.Ti potrei raccontare aneddoti da morir dal ridere. Fatti sentire ancora per approfondire tutti i temi che vuoi.<br />
Ciao.</p>
<p>Alfredo</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/retedivenditablog.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/retedivenditablog.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/retedivenditablog.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/retedivenditablog.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/retedivenditablog.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/retedivenditablog.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/retedivenditablog.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/retedivenditablog.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/retedivenditablog.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/retedivenditablog.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/retedivenditablog.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/retedivenditablog.wordpress.com/101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/retedivenditablog.wordpress.com/101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/retedivenditablog.wordpress.com/101/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=retedivenditablog.wordpress.com&amp;blog=13927639&amp;post=101&amp;subd=retedivenditablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Creare una rete di vendita non basta</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 17:47:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questo periodo stiamo ricevendo molte richieste da piccole Aziende che vogliono avviare una nuova Rete di Vendita. Alcune sono Società di nuova costituzione, come ci capita spesso, altre sono attive già da anni ma si rendono conto che devono assolutamente incrementare le vendite per far fronte a questa crisi che sta toccando un po’ [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=retedivenditablog.wordpress.com&amp;blog=13927639&amp;post=89&amp;subd=retedivenditablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo stiamo ricevendo molte richieste da piccole Aziende che vogliono avviare una nuova Rete di Vendita. Alcune sono Società di nuova costituzione, come ci capita spesso, altre sono attive già da anni ma si rendono conto che devono assolutamente <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/02/12/la-leva-delle-vendite-per-le-aziende-piu-piccole-unica-via-per-combattere-la-crisi/" target="_blank">incrementare le vendite </a>per far fronte a questa crisi che sta toccando un po’ tutti (sembra ad eccezione dei sexy shop che, dicono le fonti di informazioni, continuano a prosperare).<span id="more-89"></span> Solo che la tendenza è sempre marcatamente quella di non investire niente o quasi niente per dare dei supporti alla propria Forza di Vendita, anzi delegando l’investimento ai venditori. Il problema è che, per vendere di più, non basta decidere di creare una nuova Rete di Vendita oppure di aumentare il numero dei venditori. Le persone che sono sul campo non possono da sole risolverti tutti i problemi, non possono da sole trovarti i clienti (ovviamente buoni pagatori), coltivarli, prendere informazioni sui concorrenti, sostenere la tua immagine, fare assistenza post-vendita, fare recupero crediti, magari fare qualche consegna quando sei in difficoltà, anticipare tutti i costi per lavorare e magari essere pagati solo a provvigioni e prendendo i soldi solo quando il tuo cliente ha pagato. Lo sai perché non è produttivo far lavorare le persone a queste condizioni? Perché quelle che riescono ad ottenere dei risultati sono troppo poche in relazione al tempo che occorre per sperimentare tutti quelli che invece ti faranno dei danni facendoti perdere occasioni, clienti potenziali, vendite e soldi. Il fatto che il mercato del lavoro offra un grande bacino di offerta non è un buon motivo per deprimere la qualità del lavoro della tua Azienda presentando ai tuoi clienti facce sempre nuove, demotivate e tentate di parlare male di te appena se ne presenta l’occasione. Anche in una piccola Azienda la Forza di Vendita va supportata inserendola in un “<a href="http://winningsystems.it/?id_pagina=213&amp;id_pagina_2=&amp;Lang=_1" target="_blank">sistema integrato </a>di vendita” che offra una serie di <a href="http://winningsystems.it/?id_pagina=216&amp;id_pagina_2=171&amp;Lang=_1" target="_blank">strumenti</a> finalizzati ad agevolare l’azione dei venditori sul campo in modo che possano lavorare in modo più efficace ottenendo risultati più veloci e costanti. Ad esempio non c’è niente di peggio per un venditore che svegliarsi al mattino senza sapere dove e a chi andare a vendere. Certo, un professionista si è preparato un programma già la settimana prima o il giorno prima. Ma il problema è che il professionista non lavora per te senza garanzie e con pochi soldi e prima che i giovani venditori che tu ti puoi permettere oggi diventino dei professionisti ne passa del tempo. Allora è davvero tuo interesse dare ai tuoi giovani venditori supporti e aiuti per farli vendere e perché ti diano risultati sempre migliori. Aspetti che facciano tutto da soli? E le tue vendite? E i clienti potenziali che ti bruci? E poi devi continuare a seguirli e supportarli, i <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/01/20/una-dozzina-di-cose-che-l'imprenditore-deve-evitare-con-i-suoi-venditori/" target="_blank">venditori</a>, perché altrimenti finisci come una squadra di calcio di periferia che, appena i suoi giocatori arrivano ad un livello appena appena, li vende subito a squadre più forti. Così non giocherai mai in seria A, ma nemmeno in B e nemmeno in C. sarai sempre una squadretta di quartiere che vai a vedere per ridere un po’. Certo ci sono prodotti e prodotti, settori e settori e non tutte le situazioni sono uguali, ma il principio di base è sempre lo stesso :caro piccolo imprenditore, prima di assumere dei venditori (con qualunque tipo di contratto tu lo voglia fare) fatti queste due domande:</p>
<ul>
<li>ho la possibilità e la voglia di investire qualcosa per dare dei <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/01/20/il-porta-a-porta-telefonico-è-ancora-un-sistema-produttivo-per-contattare-nuovi-clienti?-che-effetti-ha-sul-venditore?/" target="_blank">supporti</a> ai miei venditori?</li>
<li>che <a href="http://winningsystems.it/?id_pagina=216&amp;id_pagina_2=171&amp;Lang=_1" target="_blank">strumenti</a> gli dò perché possano portarmi dei risultati in fretta e perché lo possano fare sempre?</li>
</ul>
<p>Se ritieni inutili queste due domande o se non sai dare risposte e non vuoi nemmeno che qualcuno ti aiuti a trovarle, allora è meglio che i venditori non li assumi proprio perché, probabilmente, ne avresti solo risultati negativi. Resta ancora un’alternativa allettante: puoi sempre aprire un sexy shop: non c’è bisogno di venditori, i clienti arrivano da soli e, come dicono i giornali, è un&#8217;attività che prospera senza problemi in barba alla <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2009/01/09/la-crisi.-come-un-piccolo-imprenditore-può-guardarla-e-affrontarla/" target="_blank">crisi</a>.</p>
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		<title>Vendite a domicilio: canale alternativo per fronteggiare la crisi?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 22:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>retedivenditablog</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><!--CTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dt-->In questo periodo stiamo ricevendo molte richieste di clienti che vogliono strutturare una rete di vendita a domicilio. In realtà questo comparto non sta sentendo minimamente la crisi, anzi sta incrementando i suoi fatturati (1 miliardo e 400 milioni di Euro nel 2008,+4,6% rispetto al 2007). Sembra che proprio la crisi sia uno dei fattori trainanti del successo di questa formula. Può essere un nuovo valido canale di vendita da prendere in considerazione, se le caratteristiche del nostro prodotto lo consentono?<span id="more-51"></span></p>
<p>In effetti il concetto “dal produttore al consumatore” elimina molti attori della filiera tradizionale: grossisti, intermediari, distribuzione localizzata, riuscendo quindi a far arrivare il prodotto all’utente finale spesso a prezzi decisamente concorrenziali.<span id="more-1307"> </span></p>
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<div id="post-1307" class="hentry p1 post publish author-winningsystems category-aziende category-business category-clienti category-consigli category-crisi category-organizzazione category-tutti category-vendite category-venditori tag-consigli tag-business tag-sistema-di-vendita tag-consulenza tag-marketing tag-organizzazione tag-pmi tag-vendere tag-venditori tag-imprenditore tag-gestione tag-cliente tag-crisi tag-strumenti-di-vendita tag-rete-di-vendita tag-forza-vendita y2009 m06 d07 h00">
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<p>L’attività di “Incaricato alle Vendite a domicilio”, contrariamente a quello che succede in gran parte del mondo del lavoro, non pone particolari limiti di età a chi ci si vuole cimentare, consente una gestione del tempo personalizzata e autogestita, si avvale di agevolazioni fiscali che determinano una tassazione più favorevole rispetto allo standard (aliquota fissa e definitiva del 23% sul 78% delle provvigioni) e non cumulabile con altri eventuali redditi. E’ prevista una copertura Inps calcolata sul totale dei proventi netti (il 25,3% sul 78% delle provvigioni), detratta quindi una quota convenzionale di costi di produzione. Gli importi Inps sono a carico per i 2/3 all’Azienda e per 1/3 al lavoratore. L’attività può essere considerata “occasionale” e quindi non passibile di apertura di partita IVA se i redditi annui netti (detratta la quota convenzionale del 22%di spese) non superano i 5.000 EU.</p>
<p>Le Aziende che operano in questo settore fanno capo in gran parte all’Avedisco, Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori, che offre servizi e tutele su tre fronti: alle Aziende associate, agli Incaricati alle Vendite e ai consumatori.</p>
<p>Certo per lavorare come Venditore in questo settore occorre una particolare predisposizione alle relazioni umane, una grande dose di intraprendenza e una costante auto motivazione. Ma, soprattutto, è molto importante la consapevolezza che questo è un mestiere che, se impostato e seguito bene, può diventare un’attività a tempo pieno con la quale si può guadagnare anche molto e per un notevole numero di anni e che dà anche la possibilità di costruirsi una propria struttura di vendita in grado di far crescere il proprio business fino a livelli ragguardevoli.</p>
<p>Alle Aziende che si affidano a noi per creare nuove reti di vendita di questo tipo e con le quali stiamo lavorando, ci sentiamo di raccomandare, come al solito, di non lasciare operare i loro collaboratori come cani sciolti, senza una precisa politica , senza supporti e incentivi e senza un controllo.</p>
<p>Se le Aziende più grandi di questo settore sono già largamente strutturate e posseggono un Marketing molto forte, alimentato da marginalità molto alte, le Aziende di più piccola dimensione che distribuiscono prodotti con marginalità più contenuta faticano maggiormente nel trovare risorse da investire nel supporto ai loro venditori e nella loro gestione. Ma queste risorse, bene o male, vanno trovate, perché altrimenti, tutta l’operazione si risolve in una gran corsa e in una grande fatica per ricercare persone affidabili, attive e in grado di coinvolgere a loro volta altri potenziali venditori che poi, dopo poco tempo, se non si sentono seguite, aiutate e rimeritate, se ne vanno costringendo l’Azienda a ricominciare affannosamente da capo assumendosi sempre maggiori costi, avendo perso opportunità e tempo e non riuscendo ad ottenere quella crescita costante,continua ed esponenziale del business che avevano previsto nei loro piani.</p>
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<p><!-- .post --></p>
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		<title>Rete di vendita? Agenti Mono o Pluri?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 22:16:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una delle richieste che ci viene rivolta più spesso è la collaborazione nella ricerca di Agenti di Vendita. Naturalmente, poichè noi lavoriamo principalmente con medie e piccole Aziende, non si parla mai di venditori diretti, a stipendio per intenderci, anche se, ormai, la parola “stipendio”, quando si tratta di un venditore, risulta molto sbiadita e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=retedivenditablog.wordpress.com&amp;blog=13927639&amp;post=41&amp;subd=retedivenditablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle richieste che ci viene rivolta più spesso è la collaborazione nella ricerca di Agenti di Vendita. Naturalmente, poichè noi lavoriamo principalmente con medie e piccole Aziende, non si parla mai di venditori diretti, a stipendio per intenderci, anche se, ormai, la parola “stipendio”, quando si tratta di un venditore, risulta molto sbiadita e quasi cancellata anche sul vocabolario delle grandi Aziende. Dipende dal settore, s’intende, dalle conoscenze tecniche e professionali che vengono richieste, ma anche dal grado di fidelizzazione che l’Azienda vuole instaurare con i suoi clienti.<span id="more-41"></span></p>
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<div id="post-1434" class="hentry p1 post publish author-winningsystems category-aziende category-business category-clienti category-consigli category-organizzazione category-vendite category-venditori untagged y2010 m02 d21 h19">
<div class="entry-content">
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<p>Ma concentriamoci sull’argomento di questo articolo che è cercare di capire quando è davvero utile l’opportunità di creare una Rete di Vendita e, in questo caso, su che tipo di Agente puntare. Prendiamo ad esempio una nuova Azienda che è in fase di start-up. Normalmente si tratta di un progetto che nasce dall’idea di alcune persone che si mettono in società sfruttando loro esperienze e competenze precedenti in un determinato settore. Forti delle loro capacità, individuano un’idea e un prodotto interessante, lo creano loro stessi, come succede spesso ad esempio nel comparto informatico, oppure si danno da fare per prenderlo in concessione da qualche Azienda sovente straniera. Si mettono in proprio con grande entusiasmo e cominciano a proporlo a clienti che conoscono. Ben presto si rendono conto che da soli non ce la possono fare a vendere il prodotto in modo più capillare, anche perchè normalmente non sono dei commerciali, e immediatamente arrivano alla conclusione che devono creare una Rete di Vendita.<span id="more-1434"> </span>E’ importante a questo punto porsi alcune domande fondamentali:</p>
<ul>
<li>sei un’Azienda monoprodotto oppure offri una gamma di prodotto allargata?</li>
<li>qual’è il valore unitario dei tuoi prodotti ?</li>
<li>qual’è il valore medio di un ordine?</li>
<li>di che marginalità puoi usufruire?</li>
<li>hai già un parco di clientela da affidare all’Agente?</li>
<li>puoi consentire ai tuoi Agenti di guadagnare molto bene?</li>
</ul>
<p>Da questa veloce analisi si può già capire se è opportuno pensare ad una rete di vendita oppure no perchè: se sei un’Azienda monoprodotto di valore unitario abbastanza basso è d’obbligo ricercare Agenti plurimandatari perchè non potrebbero vivere solo con il tuo prodotto. In questo caso è più che probabile che la tua brochure finisca in fondo al catalogo dell’Agente e che lui la proponga solo occasionalmente e sicuramente non con la determinazione necessaria. Il risultato sarà quasi certamente fallimentare e avrai speso energie, tempo e danaro per nulla a meno che tu non abbia le risorse necessarie per creare una richiesta del prodotto spontanea con campagne pubblicitarie molto costose e che si devono impostare comunque in modo molto oculato e con l’aiuto di un esperto. Un Agente, per riuscire a coprire i suoi costi e per avere un reddito adeguato oggi non può portare a casa meno di 70/80 mila Euro all’anno. Certo ci sono giovani alle prime armi che trattano la vendita come un primo approccio al lavoro magari part-time mentre fanno l’Università. Dipende da quello che vendi e da come lo vuoi vendere, ma di sicuro non è una soluzione che ti dà garanzie di continuità, ti costringe ad affrontare un turnover mostruoso e costosissimo, devi ricominciare da capo ogni volta, i tuoi clienti vedono di continuo facce nuove, i tuoi prodotti ne risultano svalutati e la tua azienda perde affidabilità.</p>
<p>Un Agente ricerca come prima cosa Aziende in grado di garantirgli possibilità di vendere un buon numero di prodotti allo stesso cliente in modo da aumentare il valore dell’ordine, la sua frequenza e la sua redditività riducendo nel contempo le spese. Un solo prodotto, magari di valore unitario basso e con scarsa ripetitività d’acquisto, benchè attraente e nuovo, non lo può sollecitare più di tanto.Se poi anche la provvigione è modesta, non è integrata da premi e incentivi e non consente nemmeno di coprire i costi per la benzina e per l’auto e non c’è un minimo portafoglio clienti, l’Agente non prenderà nemmeno in considerazione il mandato e avrai perso altro tempo.</p>
<p>Arriverai alla conclusione che “è difficilissimo trovare Agenti giusti”. E’ verissimo, ma chiediti anche “sono un’Azienda giusta per un Agente?”</p>
<p>Un’altra cosa che le Aziende pretendono di fare è di costruire dal niente una rete di vendita in tutta Italia, senza però volerci investire granchè. Costruire e gestire una rete di vendita è costoso e impegnativo. Devi attivare una ricerca ricavando i nominativi da varie fonti, devi leggere e analizzare i Curricula, contattare gli Agenti che, più lontani sono, più saranno difficili da incontrare se non investendo soldi in viaggi. Loro difficilmente verranno da te se sei un’Azienda sconosciuta. Poi devi avere molta esperienza per capire chi hai di fronte e ricorda che in un solo colloquio spesso non ci riesci. E’ veramente un secondo lavoro!</p>
<p>Allora è sicuramente più saggio individuare alcune zone test vicine alla tua sede e cominciare da lì. Ad esempio, se sei a Treviso è intuitivo che ti sarà più facile cominciare dal Veneto, aggiungendo magari il Trentino e il Friuli e poi l’est Lombardia e il nord Emilia piuttosto che buttarti allo sbaraglio nella Sicilia orientale o sulla costiera jonica o nel napoletano. Come pensi di poter controllare il lavoro di persone così lontane oltre che per contratto indipendenti? E come pensi di riuscire a mantenere con loro relazioni sufficientemente intense da coinvolgerli e motivarli? Ma ricordati che, anche se hai deciso di trovare Agenti in una zona ristretta e vicino a te, ma non hai gli strumenti di cui parlavo prima e cioè: una gamma di prodotti abbastanza allargata, un’ottima marginalità, un minimo di portafoglio clienti, una propensione a pagarli bene e a elaborare per loro un piano di incentivazione e di premi molto interessanti (il solito 10% non basta affatto per spingerli a fare il mercato per una nuova Azienda!) , oppure grandi risorse da investire in pubblicità, l’impresa di farti una rete di vendita è fallimentare in partenza.</p>
<p>Pensa piuttosto a delle alternative. Internet e tutte le forme di promozione e di divulgazione legate a questo mezzo possono essere veramente una leva straordinaria e potente per una piccola Azienda in fase di start-up o anche per un business avviato da tempo. <a href="http://winningsystems.wordpress.com/2010/04/25/ rete-di-vendita-internet-puo-essere-una-valida-alternativa" target="_blank">Ma di questo parlerò diffusamente in un prossimo articolo.</a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/retedivenditablog.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/retedivenditablog.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/retedivenditablog.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/retedivenditablog.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/retedivenditablog.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/retedivenditablog.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/retedivenditablog.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/retedivenditablog.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/retedivenditablog.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/retedivenditablog.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/retedivenditablog.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/retedivenditablog.wordpress.com/41/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/retedivenditablog.wordpress.com/41/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/retedivenditablog.wordpress.com/41/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=retedivenditablog.wordpress.com&amp;blog=13927639&amp;post=41&amp;subd=retedivenditablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Rete di vendita:il porta a porta telefonico</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 11:54:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa storia è dedicata a tutti quei venditori  che alle 9 del mattino si siedono alla scrivania per telefonare a un nuovo elenco di nominativi per fissare degli appuntamenti, quello che io chiamo  “il porta a porta telefonico”  E’ la storia del mio amico Guido.  Ha tutto: computer, telefono fisso, cellulare, blocco per gli appunti, penne [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=retedivenditablog.wordpress.com&amp;blog=13927639&amp;post=28&amp;subd=retedivenditablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa storia è dedicata a tutti quei venditori  che alle 9 del mattino si siedono alla scrivania per telefonare a un nuovo elenco di nominativi per fissare degli appuntamenti, quello che io chiamo  “il porta a porta telefonico”</p>
<p> E’ la storia del mio amico Guido.</p>
<p> Ha tutto: computer, telefono fisso, cellulare, blocco per gli appunti, penne varie, palmare…. Ha frequentato un magnifico corso di Tecniche di Vendita, deve fare training autogeno. Pensa con la massima intensità:”…..è il cliente che ha bisogno di me… e non io di lui….è il cliente che ha bisogno di me…e non io di lui…….</p>
<p> Si concentra,è carico, comincia.<span id="more-28"></span></p>
<p> Due ore filate al telefono .Per lo più raccoglie frasi come: “ il responsabile è in riunione, chiami domani, oppure:….guardi, mandi una presentazione della sua Azienda, il nostro responsabile la vaglierà e poi, se siamo interessati, la chiamiamo noi ; oppure:”…..in questo periodo stiamo seguendo un progetto che ci tiene tutti molto impegnati, si faccia risentire fra un paio di mesi”; oppure: …..sì, conosco il suo prodotto, ma abbiamo un fornitore che ci viene imposto dalla nostra casa madre…,decidono tutto all’estero.Senza contare le lunghe attese ascoltando la musichetta al termine della quale la centralinista premurosa e determinata gli dice:”….. non mi risponde nessuno, vuol dire a me?&#8230;..”E poi i numeri che sono perennemente occupati, oppure le segreterie telefoniche che gli chiedono di lasciare un  messaggio a qualcuno che non lo richiamerà mai.</p>
<p> Due ore, 30 nominativi (40 telefonate perché c’è chi ti dice:….è uscito un momento, richiami tra dieci minuti; e poi qualche volta cade anche la linea), 6 persone non interessate, 15 non trovati o non identificati,  4 presentazioni richieste tanto per non essere troppo scortesi ,4 nominativi di probabili interlocutori ricavati dalla centralinista o da una segretaria,1 appuntamento.E oggi è andata ancora bene, pensa Guido.</p>
<p> Anche il miglior venditore del mondo si alzerebbe dalla scrivania rantolando.</p>
<p> Qualcuno  dirà che il miglior venditore del mondo avrà  più esperienza di Guido, avrà seguito dei corsi specifici, avrà affinato una grande tecnica, ci saprà fare di più con le segretarie e, una volta trovato l’interlocutore giusto, lo saprà coinvolgere così bene da ottenere più facilmente un appuntamento.</p>
<p> Certo, il “porta a porta telefonico” dà risultati diversi a seconda della qualità di chi fa la telefonata.Guido si sente ancora più giù. Sono così scarso?-pensa- devo cambiare mestiere? Eppure, quando sono davanti al cliente sono bravo, gli ordini li concludo.Ma poi si chiede: il “porta a porta telefonico”, oggi, è ancora un buon  sistema per procurarsi un incontro con un cliente?</p>
<p> E’ davvero  produttivo che i migliori venditori stiano seduti ore alla scrivania facendo il “porta a porta telefonico” piuttosto che costruire relazioni più solide con i clienti sul campo?E ancora: non è ora di adottare sistemi di vendita più moderni?E infine: non è che i migliori venditori se ne andranno prima o poi a lavorare in qualche azienda concorrente che  questi sistemi di vendita più moderni li utilizza gia?</p>
<p> Guido ha bevuto un lungo caffé alla macchinetta immerso nelle sue riflessioni e torna verso la sua scrivania.</p>
<p> Sono le 11,30. Guarda il foglio con i nominativi. Gli manca l’aria. Si guarda intorno. Ci sono le scrivanie dei suoi 3 colleghi. Anche loro sono dei bravi venditori. Uno ha davanti un elenco di nominativi da chiamare, come quello di Guido. Ha lo sguardo perso, è un po’ pallido.Gli altri due non ci sono più. Forse sono andati da qualche cliente amico.</p>
<p>O, forse, sono andati in qualche bar a bersi un lungo caffé.</p>
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		<title>Nasce il blog “rete di vendita”.</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 16:14:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nasce oggi questo nuovo blog che si vuole proporre come un vero e proprio laboratorio di analisi di tutti gli aspetti legati alla creazione, alla formazione e alla gestione di una rete di vendita. L&#8217;ambizione è che possa diventare un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che vogliano approfondire ogni tematica relativa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=retedivenditablog.wordpress.com&amp;blog=13927639&amp;post=1&amp;subd=retedivenditablog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce oggi questo nuovo blog che si vuole proporre come un vero e proprio laboratorio di analisi di tutti gli aspetti legati alla creazione, alla formazione e alla gestione di una rete di vendita. L&#8217;ambizione è che possa diventare un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che vogliano approfondire ogni tematica relativa a questo mondo complesso e in grande  trasformazione. Ci avvaliamo inizialmente di alcuni articoli già pubblicati sul <a href="http://www.winningsystems.wordpress.com" target="_blank">blog di Winning Systems</a>, azienda  di cui facciamo parte, e che abbiamo selezionato tra quelli che hanno riscosso il maggiore successo. Ma c&#8217;è molto di più. Aderiamo a <a href="http://www.cospint.com" target="_blank">Cospint</a>, la nostra Associazione di Società di Consulenza che opera a livello nazionale e con cui stiamo interagendo a livello di scambio di competenze e di costruzione di nuovi progetti. Uno di questi è veramente un grande sogno, si chiama &#8220;Università della Vendita&#8221;. <span id="more-1"></span>Nei nostri corsi e nelle nostre giornate di Consulenza dedicate alla Vendita, rivolgiamo sempre questa domanda ai partecipanti :&#8221;fareste studiare i vostri figli perchè diventassero dei Venditori?&#8221; E, purtroppo non arriva mai una risposta, ma solo un silenzio imbarazzato. E pensate che abbiamo di fronte persone che lavorano nelle Vendite e che ci campano! Ebbene a noi, che abbiamo vissuto gran parte della nostra vita tra i Venditori e Venditori noi stessi prima di essere creatori, formatori e gestori di  Reti di Vendita, a noi piacerebbe proprio che quella del Venditore venisse alla fine considerata davvero come un&#8217;autentica professione e non come un ripiego, una vera carriera e non più solo una fase interlocutoria o obbligata a causa  di un mercato del lavoro stagnante, una scelta imprenditoriale consapevole e convinta. Per fare questo ci stiamo adoperando per coinvolgere alcune Università che ci diano la possibilità di inserire nei loro programmi un corso di Tematiche,Psicologia  e Tecniche di Vendita che possa rilasciare poi un attestato serio e ufficiale. Un corso che entri in profondità in tutte le variabili che un&#8217;operatore della Vendita si trova ad affrontare e che lo possa rendere un autentico ponte tra la sua Azienda e il suo Mercato, anzi, tra ogni profilo di Azienda e ogni tipologia di mercato.</p>
<p>Questo nuovo blog vuole dunque focalizzarsi specificamente su tutto quello che riguarda l&#8217;attività di una Rete di Vendita a partire dalla definizione,dalla valorizzazione e qualificazione della figura stessa del Venditore, dipendente, Agente o Procacciatore d&#8217;affari che sia, con uno sguardo ad un obiettivo molto ambizioso, come abbiamo detto. Tutti i contributi che verranno saranno di sicuro estremamente graditi e non potranno che aggiungere un tassello importante alla nostra iniziativa. Ci rivolgiamo non solo agli operatori del settore, ma anche a tutti coloro che hanno relazioni nel mondo universitario e che possono darci una mano.</p>
<p>Grazie di averci letto e per ogni vostro futuro intervento.</p>
<p><a href="http://www.retedivendita"></a></p>
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